CHI SONO
Alessio Cascino
Direttore creativo & Strategist hospitality advisor
Non ho iniziato a cucinare per romanticismo. La cucina per me è stata prima di tutto una necessità. Poi è diventata disciplina. Infine identità.
La mia formazione nasce a Milano, all’ITC Galdus, dove ho intrapreso un percorso professionale che mi ha permesso di costruire le prime basi tecniche e disciplinari. È qui che ho compreso che la cucina non è soltanto esecuzione, ma rigore, metodo e responsabilità.
Il passaggio successivo è stato lo stage presso il Bulgari Hotel Milano, in via Privata Fratelli Gabba: un contesto in cui l’attenzione al dettaglio, l’eleganza del gesto e il senso dell’ospitalità hanno iniziato a prendere una forma concreta.
Parigi è arrivata subito dopo: è lì che la formazione ha smesso di essere solo apprendimento, per diventare direzione. Da quel momento ha avuto inizio il mio percorso professionale, costruito tra Italia ed Europa, attraverso esperienze che hanno contribuito a definire la mia visione, il mio metodo e la mia identità. Città diverse, contesti diversi, ognuno dei quali ha riempito e arricchito il mio bagaglio culturale e professionale.
LUOGHI CHE HANNO DEFINITO IL MIO SGUARDO
La cucina è il punto di partenza, non il perimetro del mio lavoro
Essere Chef, oggi, significa molto più che cucinare. Significa comprendere a fondo un sistema complesso, fatto di persone, margini, economie, identità ed esperienza.
Significa analizzare il contesto. Costruire modelli. Prendere Decisioni. Il mio lavoro nasce esattamente qui: nel punto di incontro tra cucina e pensiero. Creo piatti, ma soprattutto costruisco e rendo sostenibili progetti gastronomici.
Direttore creativo e Strategist hospitality advisor
Costruire un progetto solido significa comprendere a fondo ogni dettaglio: dalla cucina all’organizzazione, dal mercato alla squadra che rende possibile l’esperienza. Ogni grande ristorante nasce da una visione chiara. Il mio lavoro è aiutarti a trasformarla in realtà